Note legali
Privacy
Ultimo aggiornamento
SpeleoX non ha account, non ha server propri e non raccoglie dati personali. Questa pagina spiega dove finisce quello che produci con l’app, cosa fa questo sito e chi ne risponde.
Dove stanno i tuoi rilievi
SpeleoX non è ancora disponibile sull’App Store: questa informativa descrive l’app che verrà pubblicata e vale dal momento in cui potrai installarla.
Battute, poligonali, radiali, note e file esportati vengono scritti nella memoria del dispositivo, nell’area riservata all’app. Non esiste un server SpeleoX a cui vengano spediti: l’app lavora in locale e funziona senza rete, che poi è la condizione normale sotto terra. L’unica copia che esce dal dispositivo è quella del backup su iCloud, se lo attivi: è descritta più sotto.
Se disinstalli l’app, il sistema operativo elimina insieme a lei i dati che conteneva, salvo la copia su iCloud, se hai attivato il backup. Salva prima quello che vuoi tenere esportando il progetto o i dati nei formati disponibili.
Nessun account, nessun profilo
Per usare SpeleoX non devi registrarti: niente email, niente password, niente profilo da compilare. L’app non ti assegna un identificativo e non tiene un registro di chi la usa o di quanto la usa.
Il backup su iCloud lo decidi tu
SpeleoX può tenere una copia dei tuoi rilievi su iCloud: è l’unica cosa dell’app che esce dal dispositivo. La copia finisce nello spazio del tuo account Apple, quello collegato ai tuoi dispositivi. Non serve un account SpeleoX, non c’è un nostro server nel mezzo, e noi non abbiamo modo di leggere quello che c’è dentro.
Quello spazio è tuo e di nessun altro. SpeleoX non ha archivi condivisi, non pubblica i rilievi da nessuna parte e non ha funzioni per mostrarli ad altri: se vuoi passare un rilievo a qualcuno, lo esporti e glielo mandi tu, con lo strumento che preferisci.
Il backup lo attivi e lo disattivi tu. Disattivarlo però non cancella quello che è già stato salvato: la copia si elimina dallo spazio del tuo account Apple, dalle impostazioni di iCloud del dispositivo.
Dove quella copia viene conservata, e con quali garanzie, lo stabilisce Apple: valgono le sue condizioni e la sua informativa privacy.
Niente analitiche, niente tracciatori, niente pubblicità
SpeleoX non integra strumenti di statistica, non manda rilevazioni su come la usi e non mostra annunci. Non usa librerie di terze parti: nessun SDK di analisi, nessun sistema di segnalazione degli errori. A parte il backup su iCloud descritto qui sopra, l’app non parla con nessun servizio esterno. Non ci sono acquisti in-app né abbonamenti, quindi non passa da qui nessun dato di pagamento.
Restano fuori dal nostro controllo le misurazioni che Apple raccoglie per conto proprio sulle app distribuite dall’App Store, e che puoi disattivare dalle impostazioni di iOS, iPadOS o macOS. Apple riceve inoltre l’area inquadrata quando apri la mappa di superficie, perché è il sistema operativo a scaricarne i tasselli: è spiegato più avanti, tra i permessi.
I permessi che l’app chiede
Il collegamento al distanziometro passa dal Bluetooth: il sistema operativo chiede il permesso la prima volta e la comunicazione resta tra il dispositivo e lo strumento. I dispositivi supportati sono DistoX2, DistoX310, SAP6, Caveway e DiscoX.
La posizione serve solo dove il rilievo la richiede, e i due usi sono diversi. La declinazione magnetica dell’ingresso viene calcolata sul dispositivo, da un modello geomagnetico incluso nell’app: per quel conto la coordinata non esce di lì. La mappa di superficie invece viene scaricata tramite i servizi Apple, che ricevono l’area visualizzata, come in qualunque app che mostri una mappa. La coordinata resta comunque nel rilievo, sul dispositivo, e a noi non arriva.
Se neghi il permesso di posizione, la mappa di superficie e il calcolo automatico della declinazione non sono disponibili. Il rilievo si fa lo stesso: le misure arrivano dal distanziometro, non dal GPS.
Bluetooth e posizione vengono chiesti nel momento in cui servono, con la richiesta del sistema operativo, e puoi negarli o revocarli dalle impostazioni del dispositivo. Negarli limita le funzioni che li richiedono: il collegamento al distanziometro nel primo caso, mappa e declinazione automatica nel secondo.
L’esportazione, invece, non richiede un permesso: il sistema operativo apre il pannello di condivisione, e sei tu a scegliere dove finisce il file e con quale applicazione condividerlo. L’app non legge i tuoi documenti né la libreria foto.
Questo sito
Le pagine di questo sito sono statiche: vengono generate una volta in fase di pubblicazione e servite così come sono. Non c’è un’area riservata, non ci sono moduli da compilare, non usiamo cookie di profilazione né script di statistica.
Come per qualunque sito raggiungibile in rete, chi lo ospita può registrare i normali log tecnici delle richieste (indirizzo IP, data e ora, pagina richiesta) per far funzionare e proteggere il servizio.
Chi risponde di questa pagina
SpeleoX nasce dall’esperienza del gruppo speleologico del Centro Italia descritto nella sezione Chi siamo della home. Tutto il progetto è opera di Stefano Novelli, autore dell’app e titolare del trattamento ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, come persona fisica.
Non c’è una società dietro SpeleoX: l’app è distribuita gratuitamente e senza scopo di lucro.
Il riferimento per qualunque domanda o segnalazione su questa informativa è l’indirizzo di supporto: supporto@speleox.app.
I tuoi diritti
Il Regolamento ti dà il diritto di sapere quali tuoi dati personali vengono trattati, di accedervi e di chiederne la rettifica, la cancellazione, la limitazione o la portabilità, oltre al diritto di opporti al trattamento.
Sui dati che produci con l’app questi diritti hanno poco su cui esercitarsi, ed è voluto: i rilievi non ci arrivano, quindi da noi non esiste un archivio da consultare, correggere o cancellare. Stanno sui tuoi dispositivi, e nel tuo spazio iCloud se hai attivato il backup, e li gestisci tu.
Per cancellarli davvero servono due gesti, non uno: eliminare i rilievi dai dispositivi o disinstallare l’app, e poi eliminare la copia dal tuo spazio iCloud. Disinstallare da solo non tocca quella copia.
Se ritieni che il trattamento avvenga diversamente da come è descritto qui, scrivici: ti rispondiamo noi. Puoi anche rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali.
Un archivio, però, esiste, ed è la casella di posta: se ci scrivi, il tuo indirizzo e il contenuto del messaggio restano lì per il tempo necessario a risponderti e a tener traccia della segnalazione. Su quei messaggi i diritti si esercitano normalmente, cancellazione compresa: se la chiedi, la ottieni.
Se qualcosa cambia
Se in futuro l’app inizierà a trattare dati in modo diverso — un archivio condiviso fra chi rileva insieme, statistiche anche anonime, un servizio che non sia il tuo spazio iCloud — questa pagina verrà aggiornata prima del rilascio e la data in cima cambierà.